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Tutti dovremmo leggerlo (se ci fosse permesso)

unagiovinezzaingermaniaRecensione di Una Giovinezza in Germania, di Ernst Toller

Einaudi, Nuovi Coralli, 1982

Ci sono libri che a mio avviso dovrebbero essere letti da tutti, perché ci aiutano a capire il passato e – attraverso di esso – a interpretare il presente in cui viviamo. Uno di questi libri è sicuramente Una giovinezza in Germania di Ernst Toller, che ha rappresentato per me una vera scoperta.
Ci sono libri che dovrebbero essere letti da tutti, ma che di fatto ci viene quasi impedito leggere. Una giovinezza in Germania, una delle poche opere di Toller tradotte in italiano, è stato edito da Einaudi l’ultima volta nel 1982, e da allora non è più stato ristampato. Oggi è “momentaneamente non disponibile” in libreria e per reperirlo, come per poter leggere i pochi altri testi dell’autore editi in tempi storici, è necessario scavare nelle profondità dei siti web dedicati al mercato dell’usato, mettendo in conto di spendere cifre alle volte non indifferenti. Continua a leggere “Tutti dovremmo leggerlo (se ci fosse permesso)”

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Il rifugio nei miti e nel genere come fuga da una atroce realtà

laleggendadipendragonRecensione de La leggenda di Pendragon, di Antal Szerb

Edizioni e/o, Tascabili, 1994

– Lei parla come uno che non ha ideali.
– E’ vero. Io sono un neofrivolo.
– In cosa si differenzia dall’antica frivolezza?
– Soprattutto per il fatto che davanti c’è il prefisso «
neo». Così è più eccitante.
Questo dialogo tra la bella e oca Cynthia e János Bátky, il protagonista del romanzo La leggenda di Pendragon dello scrittore ungherese Antal Szerb, riassume secondo me splendidamente lo spirito del libro.
Vediamo innanzitutto chi è stato Antal Szerb, scrittore poco tradotto in italiano e le cui opere sono al momento praticamente irreperibili. Vissuto dal 1901 al 1945, quando morì in un campo di concentramento nazista, Szerb è stato un intellettuale a tutto tondo: giovanissimo docente di letteratura all’Università di Szeged, scrisse una monumentale Storia della letteratura mondiale ed una Storia della letteratura ungherese che ancora oggi sono considerate opere di grande importanza: Continua a leggere “Il rifugio nei miti e nel genere come fuga da una atroce realtà”

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Una modesta proposta in procinto di essere riformulata

illeonenonmangialaveravergine

Recensione de Il leone non mangia la vera vergine, di Jonathan Swift

La spiga – Meravigli, Libri di una sera, 1993

Libri di una sera è il titolo della collana della scomparsa casa editrice La Spiga – Meravigli nel cui ambito, oltre vent’anni orsono, venne stampato questo volumetto, che raccoglie alcuni dei numerosi scritti satirici e polemici di Jonathan Swift. In effetti le dimensioni del volume, di sole 48 pagine, sono adatte ad una lettura rapida; il suo contenuto, tuttavia, per la carica corrosiva che caratterizza i singoli, brevi scritti, per l’eterodossia delle tesi sostenute rispetto a quelli che erano i cardini dell’ordinamento sociale del Regno Unito agli albori del XVIII secolo, è tale da meritare una lettura attenta e da indurre a profonde riflessioni, con la conseguenza di riservare a questo piccolo libro forse qualche sera in più rispetto a quanto suggerito dall’editore.
Swift è noto soprattutto per il suo capolavoro, I viaggi di Gulliver, uno dei testi fondativi del romanzo moderno ed anche una delle satire più straordinarie della società britannica dell’epoca, dei suoi meccanismi di potere e delle sue convenzioni. La vena polemica che nel romanzo maggiore troviamo trasfigurata nella descrizione dei vari paesi che Gulliver visita durante i suoi viaggi, la troviamo condensata in questo campionario di scritti minori, dove emerge il Swift protagonista o comunque attore di primo piano della vita politica e culturale della sua epoca, lucidissimo spirito critico di un periodo che prelude alla prima rivoluzione industriale che cambierà per sempre il volto della Gran Bretagna e del mondo intero. Continua a leggere “Una modesta proposta in procinto di essere riformulata”