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La mirabile storia di una città oggi assassinata

LePietrediVeneziaRecensione di Le pietre di Venezia, di John Ruskin

Rizzoli, I classici della BUR, 1987

Recentemente mi è capitato di parlare di Bruges la morta di Georges Rodenbach, e non ho potuto fare a meno di paragonare le atmosfere che l’autore ci offre, relative alla città sul finire del XIX secolo, e l’esperienza di visita odierna in una città diventata una delle mete del turismo internazionale.
Questo stridente contrasto lo si ritrova all’ennesima potenza confrontando la Venezia di oggi con le sublimi descrizioni della città decadente, della sua storia e della sua arte che ci vengono proposte da John Ruskin nella sua opera più famosa, Le pietre di Venezia.
Chi oggi si rechi a Venezia e segua il percorso che dalla stazione di Santa Lucia giunge a San Marco passando per Rialto, seguendo le anacronistiche frecce, quasi commoventi nel loro minimalismo, disegnate sugli antichi muri delle case oppure sui vecchi cartelli a fondo giallo, si trova costantemente immerso in una marea umana che a stento riesce a farsi largo nelle calli invase da negozi della più orrenda paccottiglia, da fast-food e pizzerie che vendono a carissimo prezzo i cibi più scadenti che si possano trovare nel nostro Paese, da finti artisti di strada che cercano di smerciare all’estasiato turista russo o cinese copie di tremende croste pittoriche. Continua a leggere “La mirabile storia di una città oggi assassinata”

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Pubblicato in: Architettura, Design, Letteratura, Letteratura austriaca, Libri, Recensioni, Vienna

Il dibattito tra forma e funzione nella Vienna tra impero e repubblica

ParolenelVuotoRecensione di Parole nel vuoto, di Adolf Loos

Adelphi, Gli Adelphi, 1992

Adolf Loos è stato un architetto viennese, vissuto a cavallo tra i secoli XIX e XX, tra i protagonisti del dibattito culturale che ha caratterizzato Vienna in quel periodo cruciale.
Questo libro presenta due pubblicazioni di Loos, Parole nel vuoto e Nonostante tutto, due saggi che raccolgono articoli ed interventi dell’autore in varie riviste nel corso di quasi trent’anni: Parole nel vuoto, in particolare, raccoglie scritti originariamente pubblicati tra il 1898 e il 1900, mentre Nonostante tutto, pubblicato nel 1930, presenta pagine che vanno dal 1903 al 1929: Loos morirà nel 1933, anno indubbiamente emblematico del definitivo cambiamento del clima culturale (e non solo) europeo.
Come detto, Loos era architetto, e la progettazione di edifici ha costituito il fulcro della sua attività professionale: non ha realizzato molto, credo perché le sue idee erano troppo personali e all’avanguardia per la committenza borghese della Vienna dell’epoca, a cui doveva necessariamente rivolgersi. Nell’edizione gli Adelphi da me letta sono incluse una ventina di immagini fotografiche e di disegni di edifici e di arredi progettati da Loos, alcuni dei quali effettivamente realizzati: queste immagini hanno il grande pregio di farci comprendere meglio, visivamente, le idee che Loos per tutto il libro propugna con nettezza: che cioè gli oggetti d’uso, e quindi anche gli edifici, devono liberarsi dall’ornamento, per esprimere attraverso la loro forma la funzione che assolvono, nel modo più lineare e puro possibile. Questa idea è espressa nei suoi progetti, da quanto si può arguire dalle immagini presentate nel libro, in forma oserei dire assoluta, in termini che possono apparire anche contraddittori ma che a ben guardare Continua a leggere “Il dibattito tra forma e funzione nella Vienna tra impero e repubblica”