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La parabola dell’esteta isolata dal pensiero complessivo di un grande filosofo

DiariodiunSeduttoreRecensione di Diario di un seduttore, di Søren Kierkegaard

Demetra, Acquarelli, 1995

Søren Kierkegaard è, come noto, un pensatore più che un narratore e, pur se la sua imponente produzione comprende anche opere di carattere narrativo, queste non possono essere comprese ed interpretate se non all’interno del pensiero filosofico complessivo dell’autore.
Ciò è tanto più vero nel caso del Diario di un seduttore, che a rigori non esiste come testo a sé, ma è solamente una parte di una delle opere più famose di Kierkegaard, Enten-Eller (solitamente tradotto come Aut-Aut).
Recensire questo Diario è quindi un’operazione complicata, perché significa addentrarsi nei meandri di uno dei più complessi, sfaccettati e controversi sistemi filosofici elaborati nel corso della storia del pensiero, e ciò richiederebbe una preparazione specifica che va ben al di là di quella posseduta da chi scrive.
Tuttavia, avvalendosi anche di letture parallele al testo, tra le quali una abbastanza approfondita voce che Wikipedia dedica al filosofo danese, è possibile fornire alcune chiavi interpretative del diario che possano servire anche da introduzione, pur se forzatamente limitata e dilettantesca, al pensiero di Kierkegaard.
Mi sia consentito sin da subito – quindi – criticare l’edizione in cui ho letto questo libro. Già in altre occasioni (ad esempio nel caso de I gioielli indiscreti di Diderot) mi era capitato di lamentare Continua a leggere “La parabola dell’esteta isolata dal pensiero complessivo di un grande filosofo”