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Solo l’arte e la conoscenza vera ci renderanno felici

HoffmannRacconti2Recensione di Racconti, di E.T.A. Hoffmann

Fratelli Fabbri Editori, I Grandi della Letteratura, 1968

Questo vecchio volume della Fratelli Fabbri editori risale al 1968 e fa parte di una collana (I grandi della letteratura) destinata originariamente alla vendita per corrispondenza, i cui numeri sono ormai reperibili solo sulle bancarelle dell’usato.
Si tratta comunque di volumi curati nella traduzione, come ho potuto constatare leggendo le tragedie di Eschilo, anche se poveri quanto ad apparato critico: consiglio quindi agli appassionati di acquistarli, vincendo magari un po’ di diffidenza data dall’aspetto molto “soprammobile”, perché in grado di offrire testi molto interessanti.
Venendo al contenuto, il libro presenta quattro racconti di E.T.A. Hoffmann, dei quali tre (Il consigliere Krespel, L’uomo della sabbia, La scelta della sposa) presenti anche nel volume di racconti dello stesso autore edito da TEA e da me commentato di recente. Mi sono quindi limitato a leggere, e commenterò, l’unico racconto diverso, Il vaso d’oro, che peraltro Continua a leggere “Solo l’arte e la conoscenza vera ci renderanno felici”

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Nel mondo del Realismo magico

HoffmannRaccontiRecensione di Racconti, di E.T.A. Hoffmann

TEA, 1988

Questo bel volume della TEA, oggi fuori catalogo, contiene alcuni dei più significativi racconti di E.T.A. Hoffmann, comunque facilmente reperibili in altre edizioni, e ci permette di entrare nel, o di approfondire il, realismo magico di questo straordinario scrittore.
In verità non si tratta solo di racconti, perché almeno uno dei testi, Mastro Pulce, è un vero e proprio romanzo, che anche se piuttosto breve (circa 200 pagine in questa edizione) è unanimemente considerato uno dei capolavori assoluti di Hoffmann.
Il primo, lungo, racconto della raccolta, Il maggiorasco, è anche quello più romantico in senso stretto, essendo ambientato in un castello dove avvengono fatti oscuri. E’ quindi anche quello per certi versi meno caratterizzato, anche se non mancano elementi tipicamente hoffmanniani ad esempio nel gioco dei rimandi temporali. Il racconto è nondimeno interessante, oltre che godibilissimo, per la sua abbastanza scoperta funzione “politica”: il Maggiorasco, questo istituto tipicamente medievale che, al fine di salvaguardare l’unitarietà delle proprietà e dei titoli, assegnava l’eredità ad uno solo dei figli, è la causa delle tragedie che si svolgono nel castello di R…sitten. Hoffmann ci dice quindi con questo racconto che è necessario superare i retaggi del feudalesimo e dell’assolutismo.
Il racconto seguente, Il mago Sabbiolino, è uno dei più noti di Hoffmann, ed anche uno dei più Continua a leggere “Nel mondo del Realismo magico”